FIGURA RLS IN AZIENDA

Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) è una figura prevista dalla legislazione italiana (D.Lgs. 81/2008 e successive modifiche) che ha il compito di rappresentare i lavoratori nell’ambito della sicurezza sul lavoro. Il RLS è eletto dai lavoratori dell’azienda ed ha il compito di monitorare l’applicazione delle norme di sicurezza, di segnalare eventuali situazioni di rischio e di collaborare con l’azienda per la predisposizione delle misure necessarie per garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori.

I rappresentanti possono essere anche più di uno: 3 rappresentanti per le aziende o unità produttive da 201 a 1.000 lavoratori, 6 per le aziende o unità produttive oltre i 1.000 lavoratori. Qualora vi fossero più impiegati, le aziende o unità produttive possono adottare più di 6 RLS.

Il datore di lavoro non rischia nulla in quanto il RLS è nominato dai lavoratori in quanto loro diritto.

ATTENZIONE: Le uniche procedure a cui deve prestare attenzione sono:

-la richiesta, in forma scritta e dandone evidenza, ai lavoratori per sapere il nominativo del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, se non avviene, il datore di lavoro viene sanzionato con una sanzione amministrativa pecuniaria da 50 a 300 €.

-comunicazione all’INAIL dei nominativi del RLS, se non avviene, il datore di lavoro viene sanzionato con una sanzione amministrativa pecuniaria da 50 a 300 €. Questa deve avvenire per via telematica;

-formazione del rappresentante.

La durata del mandato di un rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è di tre anni, rinnovabili.

Il lavoratore che non vuole assumere il ruolo di RLS può rifiutarsi. Se all’interno dell’azienda non si trova una persona che ricopra questa figura, allora i compiti vengono svolti dal Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale (RLST) come specificato nell’articolo 48 del Decreto Legislativo in materia di sicurezza sul lavoro. In questo caso, è compito del datore di lavoro fare richiesta per questo ruolo rivolgendosi all’Organismo Paritetico.

Il datore di lavoro ha l’obbligo, secondo quanto detto dal Decreto Legge 81 del 2008, di occuparsi della formazione del Rls. Questa consiste in un corso di 32 ore con aggiornamento annuale di 4 ore per aziende fino a 50 lavoratori e di 8 ore per le aziende sopra le 50 unità.

I contenuti dei corsi che il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza deve affrontare sono:

-indicazioni su tecniche di individuazione e contenimento dei rischi

-rischi all’ interno del proprio ambiente di lavoro

-principi giuridici comunitari e nazionali, normativa vigente in materia di sicurezza sul lavoro, principali soggetti coinvolti e relativi obblighi

-indicazioni sulla rappresentanza dei lavoratori e le mansioni

-tecniche efficaci di comunicazione con i lavoratori.

La formazione dell’RLS può avvenire anche in modalità e-learning, ma solo nel caso di alcune aziende come dei settori terziario, pubblici esercizi, appartenenti al settore del turismo, dell’intrattenimento, del commercio, della ricerca e altre.

L’importanza di questo ruolo sta nel fatto che i dipendenti possono vedere riconosciuti i propri diritti. Inoltre, si tratta di un professionista in più che valuta tutti gli aspetti circa le misure di prevenzione. Se non sono adeguate, può intervenire e migliorare le condizioni sul luogo di lavoro.

Grazie al RSL e alla normativa di legge vigente, anche i lavoratori possono avere il controllo di molti aspetti dell’azienda che in passato non gli competevano.

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